Così vicino, così lontano
2025
Disponibile
Ci sono luoghi che appartengono allo spazio, e altri che appartengono al tempo.
Le colonne del chiostro sono lì, vicine, concrete, immobili.
Eppure il loro riflesso sul vetro le trasforma in qualcosa di diverso: una presenza che sembra reale e, nello stesso istante, irraggiungibile.
Oltre il vetro, la finestra apre lo sguardo verso il verde, verso la natura e la luce.
È vicinissima agli occhi, ma separata da una superficie invisibile che impedisce di raggiungerla.
Forse è proprio questa la distanza più difficile da misurare: quella tra ciò che vediamo e ciò che possiamo davvero raggiungere.
Il vetro diventa allora una metafora della nostra esistenza: una soglia sottile tra realtà e apparenza, tra ciò che è presente e ciò che rimane soltanto immagine.
In questo scatto lo sguardo si perde in un gioco di riflessi e di profondità.
Le colonne del chiostro, riflesse nel vetro, sembrano voler entrare nella stanza accorciando la distanza tra l’esterno e l’interno.
Rimangono però immagini evanescenti, fantasmi architettonici trattenuti da una barriera trasparente.
All’interno, una finestra si apre su un frammento di natura dove i rami e le foglie indicano una presenza viva ma silenziosa.
Anche quell’immagine è lì, nel nostro campo visivo, ma fuori portata. La luce disegna confini invisibili, tra ciò che possiamo toccare e ciò che resta al di là.
E così la fotografia diventa un dialogo tra luoghi che si sfiorano senza mai incontrarsi davvero: il passato ed il presente, l’aperto ed il chiuso, il reale ed il riflesso.
Un viaggio onirico e nel mondo della fantasia dove tutto è a un passo, eppure altrove.
Informazioni generali
- Categoria:
- Fotografia
- Eseguita il:
- 2025
Dettagli dell'opera
Informazioni tecniche
- Misure:
- 50 cm x 70 cm
Informazioni sulla vendita
- Disponibile:
- sì
Informazioni Gigarte.com
- Codice GA:
- GA232456
- Archiviata il:
- 01/10/2025